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martedì 21 giugno 2011

TORINO EVENTI, "NON C'E' FUTURO SENZA SOLIDARIETA'"


«Non c’è futuro senza solidarietà»: è lo slogan del raduno nazionale del volontariato e del non profit italiano in programma a Torino dal 24 al 26 giugno, nell’ambito di Esperienza Italia 150. È la prima volta nella storia che il Terzo settore al completo si presenta sotto un unico simbolo, quello del «Comitato 2011 - Unità dell’Italia solidale», composto da 11 soci promotori tra cui il Forum Nazionale del Terzo Settore (80 organizzazioni per 94 mila sedi territoriali) e la Consulta Nazionale del Volontariato.

Il momento clou della tre giorni sarà domenica 25 giugno in piazza San Carlo con un evento presentato da Fabrizio Frizzi in cui verranno raccontate 40 storie di solidarietà selezionate dagli organizzatori, con intermezzi musicali a cura dell’orchestra di Paolo Belli e del Laboratorio del Suono del Sermig. Tra i partecipanti, Valentino Castellani, ex sindaco di Torino e presidente del Comitato Organizzatore di Torino 2006, Pierluigi Dovis, direttore della Caritas Diocesana di Torino, Suor Giuliana Galli, vicepresidente della Compagnia di San Paolo, ed Ernesto Olivero del Sermig.

Durante la presentazione del Raduno è stato reso noto che il capoluogo piemontese ospiterà il nuovo «Museo diffuso del sociale» che il Comitato 2011 lancerà proprio in occasione del raduno nazionale. «Si tratta - sottolinea Gianfranco Cattai, coordinatore del Comitato 2011 - di un luogo fisico ma anche virtuale capace di valorizzare il patrimonio distribuito sul territorio nazionale, ma anche un sistema di reti, di realtà e di storie con cui entrare in contatto per recuperare le buone pratiche e le identità del mondo non profit».

«Per costruire una società più equa e più giusta serve solidarietà, altrimenti non c’è futuro - aggiunge Cattai - a Torino testimonieremo come il nostro mondo abbia portato all’unità dell’Italia solidale. Molte organizzazioni sono nate con lo stato unitario, hanno contribuito realizzarlo, a farlo crescere e oggi, insieme alle associazioni più ’giovanì, intendono ribadire idee, valori, obiettivi e tradizione storica. Abbiamo scelto Torino per la ricorrenza dei 150 anni e per celebrare l’Anno europeo del volontariato».

«Il sociale - rileva Elide Tisi, assessore comunale di Torino al Welfare e alle Politiche sociali - ha contribuito a costruire gli italiani, ha fatto sì che le persone iniziassero a vivere insieme. Bisogna evitare che le persone entrino in situazioni di marginalità, per questo bisogna continuare a investire e innovare in questo settore. Torino può diventare la capitale della solidarietà».


La Stampa

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venerdì 29 aprile 2011

SALONE DEL LIBRO, ECCO L'EDIZIONE 2011 TRA UNITA' D'ITALIA E MEMORIA


TORINO - Le novità non mancano. La 24esima edizione del Salone Internazionale del Libro, in programma al Lingotto Fiere di Torino, da giovedì 12 a lunedì 16 maggio, sarà ricca di chicche, a iniziare dalla new entry dell'Oval. Nei 20.000 metri quadri a campata unica sarà allestita la mostra «1861-2011. l'Italia dei Libri», ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari, racconta centocinquant'anni di storia letti attraverso la lente del libro. Cinque i percorsi di visita che si intrecciano: 150 Grandi Libri, i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, gli Editori e i Fenomeni Editoriali.

Nello stesso spazio il Bookstock Village, l'area per i giovani lettori sostenuta dalla Compagnia San paolo; il Padiglione Italia con gli stand di 16 Regioni italiane per la prima volta riunite in un'unica area; gli stand delle Istituzioni nazionali; l'area Lingua Madre; lo spazio “Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione”; l'area dedicata alla Russia e una nuova Sala Convegni. Tema conduttore del Salone: «Memoria. Il Seme del Futuro». La riflessione sulla Memoria, avviata già nella precedente edizione, prosegue anche quest'anno investendo temi e problemi dell'Unificazione italiana. E dal passato si passerà al futuro prossimo, alle sfide che ci attendono, in un contesto globale sempre più complesso e difficile.

L'edizione 2011 inizia già con dei numeri da record: quasi 1500 gli espositori, di cui 123 per la prima volta al Salone. Saranno presenti case editrici e istituzioni di Grecia, Palestina, Perù, Romania e Russia, il paese ospite d'onore. Una partecipazione che rientra in un anno di intensi scambi culturali con l'Italia. Attesi al Lingotto una cinquantina di editori. Con loro traduttori, critici, saggisti, narratori e poeti. Fra tutti Ljudmila Ulitskaja, premiata da poco in Francia con il Simone De Beauvoir. Special Guest sarà la Palestina che in fiera porterà Sari Nusseibeh che con il suo «C'era una volta un paese» diffonde le ragioni della pace e della democrazia, proponendo una soluzione non violenta del conflitto. Sono alcuni degli ospiti di incontri, dibattiti e presentazioni che compongono il fitto programma.

A cominciare da Parag Khanna, consigliere per la politica internazionale del presidente americano Barak Obama, e poi il Premio Pulitzer Paul Harting, James Redfield, suo il cult «La profezia di Celestino», Martin Cruz Smith, autore del fortunato «Gorkij park», il cinese Qiu Xialong che racconta le contraddizioni del suo paese attravrso il genere giallo, il dissidente cubano Leonardo Padura Fuentes e Marc Lévy, uno degli scrittori francesi più tradotti. Fra gli italiani Dario Fo, che darà una sua lettura del Boccaccio, Umberto Eco con una lectio magistralis su «Libertà e costrizione dello scrittore», i due maestri del romanzo storico Alessandro Barbero e Valerio M.Manfredi. Per gli spettacoli i monologhi di Gioele Dix e Teo Teocoli, la serata dedicata a Giorgio Gaber, il reading di Ascanio Celestini, la lettura dei diari segreti di Thomas Barnhard fatta da due grandi attori come Giuseppe Battiston e Toni Servillo e quella che Lella Costa farà di «La vita segreta delle ragazze» di Eve Ensler, autrice dei fortunati «Monologhi della vagina».

Nel cuore del salone torna “Lingua Madre”, format dedicato agli incroci linguistici ed espressivi che stanno ridisegnando la mappa delle culture mondiali: ospiti scrittori iraniani, siriani, libanesi, brasiliani. Per il secondo anno verrà consegnato il Premio Salone Internazionale del libro, a uno dei tre finalisti selezionati dal Consiglio di indirizzo della Fondazione: Javier Carcas, Assia Djebar e Anita Desiai. Le loro opere saranno sottoposte al voto dei visitatori e degli editori in apposite postazioni elettroniche istallate nei padiglioni. Il taglio del nastro è affidato a Daniela di Sora, editore di Voland, la madrina del Salone 2011 che sarà inaugurato dal Ministro per i beni e le attività culturali Giancarlo Galan.


La Stampa

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sabato 25 dicembre 2010

NATALE TRA LE BELLEZZE TORINESI, E IN SERATA LA FESTA CONTINUA


TORINO - Anche quest’anno è ampio il ventaglio di proposte per week-end natalizio, tra cenoni e brindisi una passeggiata per le vie illuminate del centro diventa occasione per riscoprire scorci di Torino che si perdono nel traffico e gli affanni quotidiani. Da non perdere alle 15 la partenza del bus turistico CitySightSeeing e il suo itinerario tra le bellezze architettoniche di via Roma e il parco del Valentino, polmone verde della città. E per chi vuole un assaggio delle «Luci d’Artista», alle ore 17 e 18 partono corse speciali per ammirare il tocco di colore che illumina la notte torinese.

Doppio appuntamento alla Mole Antonelliana: dopo i lavori di manutenzione che hanno costretto alla chiusura, ha riaperto l’ascensore che oggi sarà in funzione dalle 15 alle 20. Un blitz per godersi la splendida vista di Torino dall’alto da combinare con un’immersione nel mondo del cinema tra zombie e vampiri. Porte aperte anche il 26 e il 27, ma dalle 10 alle 20.

Nel giorno di Natale è in funzione dalle 9 alle 21 anche la tranvia a dentiera Sassi-Superga per una panoramica mozzafiato dalla collina e un visita alla basilica, sotto la quale sono custoditi i resti dei Savoia o rendere omaggio alla squadra del Grande Torino che si schiantò il 4 maggio del 1949, di ritorno dal Portogallo. Una prospettiva diversa ma altrettanto suggestiva è invece quella proposta dal ponte dei battelli Valentino e Valentina, in navigazione sul Po domenica 26 dicembre dalle 10 alle 17 con corse ogni ora.

E dopo il pranzo in famiglia, la sera i locali più «in» della città aprono i loro privè per continuare la festa insieme agli amici.


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lunedì 21 giugno 2010

PASSAGGIO A NORD OVEST A GRUGLIASCO LA 6^ TAPPA


Giovedì 24 giugno 2010, alle ore 21,00, presso la Biblioteca Civica di Grugliasco, in P.zza Matteotti 39, ci sarà la 6^ tappa di "PASSAGGIO A NORD OVEST Scrittori e storie in viaggio".
Questa volta la protagonista della serata, insieme ai Sans Papier, un gruppo che emoziona talmente tanto da far venire la pelle d'oca, ci sarà Margherita Oggero.
In quest'occasione presenterà il suo ultimo libro "Risveglio a Parigi".
Un viaggio a Parigi. Silvia, Barbara e Mariangela lo sognano dai tempi della terza media, l'età dei confusi progetti di vita e dei castelli in aria,
quando una breve vacanza nella ville lumière simboleggiava le magnifiche possibilità del futuro: il successo professionale, la libertà e l'amore.
Adesso che di anni ne hanno trentadue, e non si sono mai perse di vista, decidono di partire regalandosi alcuni giorni a Parigi, in omaggio all'amicizia, certo, ma anche per una specie di malinconico rimpianto dell'adolescenza.
In sottofondo, inconfessata, la speranza per tutte di dimenticare, anche solo temporaneamente, il proprio carico di delusioni, ansie, contraddizioni, per ritornare un po' alleggerite dei fardelli che ciascuna porta con sé. Al momento di partire, però, ecco la prima sorpresa non proprio gradita: Manuel, il figlio di sette anni che Mariangela sta crescendo da sola, pianta un enorme capriccio e convince la madre a portarlo con loro.
Questo bambino scontroso e diffidente le costringerà a confrontarsi con il tempo che passa, con la realtà che l'adolescenza è ormai lontana (e che in fondo "non andrebbe mai rimpianta, perché è un'età di merda"), e infine con la consapevolezza che per essere passabilmente felici occorre molta buona volontà.
Forse...
Forse, perché le mille domande poste dal piccolo guastafeste che viaggia con loro, le sue esigenze, i suoi occhi severi offrono alle amiche l'occasione per rivedere le loro convinzioni, trasformando la vacanza da una fuga nel passato a un più consapevole sguardo sul presente e sul futuro.

Margherita Oggero è nata a Torino, dove vive, e ha insegnato in quasi tutti i tipi di scuola. 

Ha pubblicato il suo primo romanzo "La collega tatuata" con Mondadori nel 2002. Da quest'opera Luciana Littizzetto ha tratto il fortunato film "Se devo essere sincera".
Nel 2003, sempre con Mondadori, è uscito "Una piccola bestia ferita" che ha ispirato la serie televisiva "Provaci ancora, prof!" con Veronica Pivetti.
I suoi ultimi libri sono "L'amica americana" (2005), "Qualcosa da tenere per sé" (2007), "Il rosso attira lo sguardo" (2008), "Orgoglio di classe" (2008), tutti pubblicati con Mondadori.
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lunedì 14 giugno 2010

PASSAGGIO A NORD OVEST A COLLEGNO LA 5^ TAPPA

Giovedì 17 giugno 2010, ore 21,00, presso la Biblioteca Civica di Collegno in C.so Francia 275, si svolgerà il 5° incontro del viaggio iniziato, ormai,un mese fa.
In questa 5^ tappa, come ospite, ci sarà Fabio Geda che presenterà il suo libro "Nel mare ci sono i coccodrilli- Storia vera di Enaiatollah Akbari" accompagnato dalla musica dei Sans Papier.
TRAMA
Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti.
Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per Bene e ti lascia solo.
Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Anaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso.
Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.
Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive. Si occupa di disagio minorile e animazione culturale. Scrive su «linus» e su «La Stampa» circa i temi del crescere e dell’educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori di Torino e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Ha pubblicato i romanzi "Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani" (selezionato per il Premio Strega, Miglior Esordio 2007 per la redazione di Fahrenheit, vincitore del Premio Marisa Rusconi e, in Francia, del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens) e "L’esatta sequenza dei gesti" (vincitore del Premio dei Lettori di Lucca). Gioca nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori. Leggi tutto...

martedì 8 giugno 2010

Chieri: Scopri la Fibert Art




Dal 22 maggio fino al 4 luglio 2010, sono presenti nella città di chieri 3 mostre per indagare il linguaggio tessile nell'arte contemporanea.
Nell'ambito del ciclo di mostre dedicate alla lettura, alla valorizzazione e arrichimento della Collezione Civica di Fibert Art "Trame d'autore", l'Assessorato alla Cultura della Città di Chieri promuove tre mostre di carattere internazionale presentate nei suoi spazi di archeologia industriale.
Le esposizioni, curate da Silvana Nota con l'allestimento degli architetti Fiorenzo e Massimo Tiberio, propongono altrettanti percorsi attraverso cui osservare le più suggestive e affascinanti espressioni della Fiber Art contemporanea: dalle sculture tessili all'art wear, dal libro d'artista all'installazione, dalle architetture corporee agli abiti scultura.
Ecco le seguenti mostre con le relative informazioni:

- GINA MORANDINI
L'Arte dell'imperfezione. Segni, simboli, trame.
Omaggio alla carriera di un'artista italiana di fama internazionale.
presso IMBIANCHERIA DEL VAJRO
VIA IMBIANCHERIA N 12
VEN-DOM DALLE ORE 16,00 ALLE ORE 19,00


- COMES FROM
Nuove acquisizioni dal mondo per la Collezione Civica di Fiber Art.
presso POLO CULTURALE, SALA ESPOSIZIONI
VIA VITTORIO EMANUELE II N 1
IL GIOVEDI' E IL VENERDI' DALLE ORE 16,00 ALLE ORE 19,00
IL SABATO DALLE ORE 09,00 ALLE ORE 12,00


- FILTRI DI LUCE
Leggerezze e trasparenze, vuoti e pieni nella Collezione "Trame d'autore"
presso BIBLIOTECA CIVICA "NICOLO' E PAOLA FRANCONE"
VIA VITTORIO EMANUELE II N 1
DAL LUNEDI' AL VENERDI' DALLE ORE 09,00 ALLE ORE 19,00
IL SABATO DALLE ORE 09,00 ALLE ORE 12,30



Per informazioni più dettagliate potete fare riferimento al
SERVIZIO PROMOZIONE TERRITORIO E ATTIVITA' CULTURALI
Tel. 011- 9428401
sgaretto@comune.chieri.to.it Leggi tutto...

Passaggio a Nord Ovest Quarta tappa: ENRICO PANDIANI


Siamo giunti alla quarta tappa del viaggio "Passaggio a Nord Ovest".
L'appuntamento con un'altra serata, dove il viaggio è il filo conduttore di tutti gli incontri con autori organizzati in questa "rassegna",
sarà presso la SALA CONSILIARE di SAN GILLIO (TO), in Via Roma 6.
L'autore ospite sarà Enrico Pandiani il quale, accompagnato dalla musica jazz di Fiorenzo Bodrato e Francesco Partipilo, parlerà del suo libro "Troppo Piombo", il quale è il seguito di "Les Italiens".
"Les Italiens" è il nome di una squadra di poliziotti di origine italiana che lavora alla Brigata Criminale della polizia di Parigi.
Amano Brassens e gli spaghetti. Sono serviti all’autore per sganciarsi sia dagli italiani che dai francesi: Parigi come intrigante ambientazione sulla quale far muovere personaggi di origine italiana.
Vero appassionato della capitale francese, Pandiani si apre alle sue suggestioni, trae dagli angoli della città spunti per storie noir che sanno tenere il lettore inchiodato alla pagina.
Les italiens seguivano la storia di una fuga e tornano ora in Troppo piombo (sempre Instar Libri) per indagare sulla morte di due giornaliste di un immaginario giornale parigino, uccise in modo particolarmente violento. Prima che le indagini prendano una direzione precisa c’è spazio per la storia personale, per parlare dei rapporti, dei flirt, dei luoghi.
Ciò che maggiormente sembra interessare l’autore è proprio l’intreccio dei personaggi.
Insieme a fare qualcosa di diverso dal noir italiano, spesso triste e problematico, seguendo una scrittura che, ad esempio, recuperi più evidentemente il senso del divertimento.
Gli incipit delle storie degli italiens, la squadra di poliziotti parigini con cognomi da paisà inventati da Enrico Pandiani, sembrano un po’ quelle dei Ramones, 1-2-3-4 e sei già nel vivo della storia.
Con un bang! o con un crash!
Se l’esordio eponimo, pubblicato l’anno scorso, partiva in quarta con una bella sparatoria nella quale la parte del bersaglio aspettava proprio ai nostri piedipiatti presi di mira da un cecchino spietato, Troppo piombo ci trasporta subito sul luogo del delitto, eseguito, contrariamente a quello che farebbe pensare il titolo, a mani nude.
Un assassinio portato a termine con efferata bestialità, del quale non ci viene risparmiato nessun dettaglio horror da medicina legale.
La vittima è una giornalista del giornale centrista/liberale Paris 24h, bella, rampante e carrierista.
Una stronza, insomma, odiata dall’intera redazione tranne che dalle sue tre amiche, carrieriste rampanti e stronze proprio come lei. Proprio come lei, invischiate in una strana vicenda iniziata mesi prima con una sfilata di moda “alternativa” mentre nella banlieue si accendevano i fuochi della rivolta. E, proprio come lei, destinate a una gran brutta fine.
Sulle tracce del Killer di giornaliste stronze si mette il commissario Mordenti, con al seguito la sua squadra di italiens; il caso sembra impossibile, vista l’assenza totale di indizi, ma Mordenti non ci metterà molto a trovare il bandolo della matassa, non prima, naturalmente, di portarsi a letto la bellissima Nadège, responsabile delle pagine di moda.
Rispetto al primo romanzo, il commissario/voce narrante guadagna, oltre che un nome, anche una maggior ricchezza di sfumature, pur rimanendo intenzionalmente nel canone del pulotto un po’ disilluso, un po’ romantico, un po’ (molto) autoironico: tra Sanantonio e Philip Marlowe, con qualche spruzzata di Lino Ventura, sotto il cielo di una Parigi invernale e a tratti pennachiana.
Pandiani sa dosare con grande abilità non solo i meccanismi del genere poliziesco, ma sopratutto i suoi stereotipi, utilizzati con notevole vena umoristica e un gran senso el ritmo.
Insomma: se non ci si diverte con storie come queste, si merita di essere sbattuti a dirigere il traffico.
Enrico Pandiani è torinese e lavora come grafico editoriale; comincia a scrivere per passione, venendo insesorabilmente attratto dal noir e dal romanzo
poliziesco. Ha esordito presso Instar Libri con "Les Italiens". Leggi tutto...

martedì 1 giugno 2010

PASSAGGIO A NORD OVEST: Viaggio nella letteratura fantastica


Attraverso un remake che parte dalla fiaba e arriva al fantasy Silvana De Mari, nel suo libro "Il drago come realtà" (2007), analizza la componente
fantastica in relazione all'impatto che ha sulla vita reale dell'uomo e sulla società, attraverso la neurobiologia e dal punto di vista psicologico,
antropologico e politico.
Giovedì 3 giugno 2010 alle ore 21,00 presso la Sala Consiliare di Givoletto in via S.Pertini 3, Silvana De Mari racconterà di questo viaggio nella
letteratura fantastica, dando molti spunti di riflessione e aprendo nuovi orizzonti sul fantasy.
Nasce nel 1953 in provincia di Caserta e vive sulla collina di Torino.
Laureata in medicina, ha esercitato come chirurgo in Italia e in Etiopia come volontaria e oggi si occupa di psicoterapia.
Ha pubblicato romanzi e saggi per diverse case editrici e vinto i più importanti premi dedicati alla letteratura fantastica e per ragazzi,tradotta in
moltissime lingue è tra gli autori letterari italiani più letti nel mondo.
Ha pubblicato presso Salani nel 2000 "L'ultima stella a destra della luna",nel 2003 "La bestia e la bella", nel 2004 "L'ultimo elfo" e l'anno dopo "L'ultimo orco", nel 2007 "Il drago come realtà".
Del 2008 è "Gli ultimi incantesimi" mentre del 2009 sono "Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo" e il "Gatto dagli occhi d'oro". Leggi tutto...

giovedì 27 maggio 2010

Passaggio a NORD OVEST: Scrittori e storie in viaggio

E' partita giovedì 20 maggio l'iniziativa Passaggio a NORD OVEST Scrittori e storie in viaggio.
Iniziativa dello SBAM ( Sistema Bibliotecario Area Metropolitana Torinese) e della Regione Piemonte, prevede incontri con autori in diverse città della zona Ovest di Torino.
Il primo appuntamento è stato giovedì 20 maggio 2010, presso la Biblioteca Civica di Druento,dove Alessandro Perissinotto ha presentato il suo ultimo libro "PER VENDETTA".
Sul suo sito dichiara: "Dopo sette polizieschi, ho deciso di abbandonare le trame gialle perchè sentivo di dover raccontare una storia che sfugge alle logiche dell'investigazione e attinge profondamente alla realtà, una storia sulle ferite che la violenza lascia aperte nelle vittime e che nessun perdono può guarire.
I fatti si svolgono nell'Argentina dei nostri giorni, ma le ferite sono quelle lasciate dalla dittatura militare.
Come i precendenti, anche questo romanzo è attraversato da una continua ricerca della verità, ma non ci sarà più un detective,non ci saranno crimini da svelare, perchè i crimini della dittatura li ha già svelati la Storia; tutto ciò che i protagonisti dovranno fare sarà sanare quelle ferite, nel modo più crudele, sfiorando il confine con la follia."
Il libro narra di Efrem Parodi, trentacinque anni, che è il nuovo professore di Storia contemporanea della Piccola Città, nel nord-ovest dell'Argentina.
Quando arriva in Sudamerica vuole solo inseguire il miraggio di un Nuovo Mondo, dimenticare il proprio passato e lo squallido presente dell'Italia. Alicia, seduta in prima fila, è l'alunna più brillante del corso.
Lui ha il carisma, lei una bellezza selvatica che non lascia scampo. I due si osservano, poi si cercano con gli occhi e poi lo sguardo non basta più: quando infine si accende, la loro passione sembra assorbirli totalmente e placare le inquietudini di entrambi. Ma sotto quel carisma e quella bellezza si nascondono tragedie irrisolte, ferite aperte e profonde come quelle che ancora lacerano il continente sudamericano. E se le ferite tornano in superficie, l'amore si trasforma in follia.
Mossi da una comune ossessione, Efrem e Alicia si spingeranno fino alla 'fin del mundo', in una ricerca destinata a riannodare i fili che uniscono l'Italia all'Argentina, i fili dell'emigrazione ma anche quelli che legano la P2 di Licio
Gelli e il Vaticano alla feroce dittatura militare degli anni Settanta.
Alessandro Perissinotto nasce a Torino nel 1964. Pratica vari mestieri e, intanto, si laurea in Lettere nel 1992 con un tesi in semiotica.È docente nell'Università di Torino e alla narrativa approda nel 1997 con il romanzo poliziesco "L’anno che uccisero Rosetta" (Sellerio), al quale fa seguito, nel 2000, "La canzone di Colombano" (Sellerio) e "Treno 8017".
Nel 2004, pubblica per Rizzoli, "Al mio giudice" (Premio Grinzane Cavour 2005 per la Narrativa Italiana).
Nel 2006 pubblica "Una piccola storia ignobile" con la quale, inizia la trilogia che ha come protagonista Anna Pavesi a cui segue "L'ultima notte bianca".
Nel 2008 la riflessione sul poliziesco si sviluppa anche in forma saggistica con "La società dell’indagine" (Bompiani), mentre la sua produzione narrativa si arricchisce con il terzo volume della saga di Anna Pavesi: "L’orchestra del Titanic" (Rizzoli).
Il prossimo appuntamento sarà giovedì 27 maggio 2010 alle ore 21, presso il Salone Parrochiale, a LA CASSA (TO) in Via Cavalier Rolle 5.
Interverrà Davide Longo che presenta il suo libro "L'UOMO VERTICALE" (FANDANGO).
Nato a Carmagnola, nei pressi di Torino, nel 1971, è scrittore, documentarista e insegnante.
I suoi romanzi "Un mattino a Irgalem" (Premio Grinzane Opera Prima 2001 e Premio Via Po) e "Il Mangiatore di pietre" (Premio Città di Bergamo e Premio Viadana 2004) sono stati pubblicati da Marcos y Marcos. Per Corraini, dopo "La vita a un tratto" (2006) e "Lettera prima" (2007) ha scritto il libro per bambini "Pirulin senza parole",
con Chiara Carrer, inoltre, ha curato la raccolta "Racconti di montagna" (Einaudi, 2007).
Acclamato dalla critica fra i migliori autori italiani degli ultimi anni, collabora con la Scuola Holden di Torino e insegna lettere in un piccolo paese tra le colline del Roero. È stato tra gli autori di Scritture Giovani 2002.
"L'uomo verticale" narra di Leonardo, scrittore e professore universitario.
Dopo lo scandalo che ha distrutto la sua vita familiare e la sua carriera letteraria, si è ritirato nel piccolo paese natale dove conduce un'esistenza ritirata e solitaria. I tempi in cui era un padre felice, le sue lezioni affollate e le sue letture che riempivano i teatri, sono lontani: Leonardo da sette anni non scrive e non ha notizie della moglie e della figlia.
Ma non è solo la sua vita ad aver subito un tracollo. Nel paese dilaga la barbarie. Rapine, sopraffazioni, omicidi, bande.
L'esercito che tutti pensavano impegnato a bloccare l'invasione degli "esterni" è allo sbando.
La gente ha paura e si arma: nascono ronde e corpi armati per difendere le frontiere, le città, le case.
I telefoni smettono di funzionare, la televisione di fornire notizie, le banche di erogare denaro. L'ondata di violenza giunge anche fra le colline dove Leonardo ha cercato rifugio, costringendolo a fare i conti con il nuovo mondo e la sua spietatezza.
Unica via di scampo sembra essere la fuga a occidente. Inizia così un viaggio pieno di insidie, avventure, drammi che porterà il protagonista a sperimentare sulla sua pelle l'evoluzione dell'odio, del coraggio e del male.
Davide Longo, tra le voci più importanti della nuova narrativa, scrive un romanzo sul nostro paese senza mai nominarlo, un luogo dove l'odio comanda, unisce e divide gli uomini ridotti a distruggersi e umiliarsi per sopravvivere. Leggi tutto...